LE NOSTRE GUIDE

Durante i viaggi, talvolta, saremo costretti a prendere con noi, ranger locali in quanto, recentemente, nuove regole comportamentali, consigliano l’affiancamento di queste figure che hanno il compito di supervisionare sul corretto svolgimento delle escursioni nei parchi naturalistici. Ma non saranno certo d’intralcio, anzi....

Aiuteranno i turisti a comprendere pienamente la complessità del paese che si sta visitando essendo essi radicati nelle più genuine tradizioni del luogo. Si tratta, inoltre, di un modo, per noi occidentali, di contribuire allo sviluppo economico della popolazione africana, arricchendoci al tempo stesso di testimonianze concrete di vita vissuta.

African Guide - Leonardo Mancini African Guide - Gabriele Scorrano African Guide - Andrea Germani Laura Gozzi

Gabriele Scorrano

Grande appassionato delle due ruote (dicono che sia nato sulla moto), paracadutista, sub, pilota d’aereo ed elicottero, grande appassionato di fuoristrada e viaggi avventurosi. Ha viaggiato in metà del mondo conosciuto, e dal 2004 è nell’organico di African Guide Adventure, per la quale ha messo a disposizione le sue conoscenze al fine di realizzare il progetto di un safari in Quad e/o ATV. Sarà lui, infatti, ad occuparsi della messa a punto dei mezzi, dell’itinerario da seguire, degli accampamenti e della vostra sicurezza. Il tutto per farvi gustare più da vicino l’avventura della vita africana.

Base: Da sempre in Kenya/Tanzania

Anni di esperienza: 20

Il ricordo più emozionante: l’orgoglio di un leone che abbatte un bufalo e ne fa il suo pranzo del giorno. L’assordante e al tempo stesso muto suono emesso dalla preda un istante prima di morire alla luce di un meraviglioso tramonto.

Il momento più gratificante come guida: ogni volta che parto per un viaggio mi sento privilegiato di poter vedere cose che non tutti, purtroppo, possono ammirare. Ero a capo di un piccolo gruppo di imprenditori europei, i quali, mi avevano chiesto un “incontro ravvicinato” con i bufali. Dopo aver organizzato l’uscita nei minimi particolari, li avvisai preventivamente del fatto che è come cercare un ago in un pagliaio: una tale operazione richiede pazienza, tanta pazienza e loro, invece, credevano che in Africa funzionasse come allo zoo: basta pagare per vedere le bestie feroci… L’itinerario prevedeva dopo qualche ora di cammino, l’arrivo ad una base di ranger che conoscevo da tempo; lì ci avrebbero messo a disposizione una barca di circa 6 metri da utilizzare per un breve tragitto. Questa cosa li entusiasmò parecchio: durante la navigazione mi accorsi che, proprio dove dovevamo attraccare con la nostra imbarcazione, stava accadendo una cosa tutt’altro che inconsueta nella vita africana ma sempre emozionante a guardarsi: un imponente maschio di bufalo tentava inutilmente di divincolarsi dalla presa feroce di un leone. Allora cercai di accostarmi sulla riva opposta per consentire ai turisti di poter osservare meglio quella scena mozzafiato. Nonostante non fosse la prima volta che assistevo a scene simili, sia io che i business men restammo senza parole: è proprio vero, in Africa la legge della sopravvivenza regna sovrana ma per chi non deve correre per scampare alla morte è immaginabile pensare che esistano ancora oggi prede e predatori. E anche quella volta solo uno fu il vincitore…